Analisi delle modalità patriarcali nei movimenti femminili

Women Singing Earth Mary Southard

“Women Singing Earth” di Mary Southard

In questi ultimi anni abbiamo assistito – e stiamo tutt’ora assistendo – ad una forte crescita di movimenti legati al Sacro Femminino. Nascono tende rosse, cerchi di donne, scuole, templi, rituali, training e la cosa è bellissima ed eccitante.

Ne abbiamo bisogno. Immensamente.
Ma all’interno di questi movimenti si nascondono spesso modalità patriarcali e questo finisce per creare più danni che benefici.

Se ci pensiamo bene è normale che in molti di questi ambienti vengano attuati schemi maschili. Purtroppo noi donne siamo da millenni soggette ad una società fallocentrica e patriarcale: attuiamo ciò che conosciamo con le modalità che conosciamo.

Ed ecco che qui nasce la vera sfida: trovare/ritrovare e sperimentare nuove modalità che siano davvero femminili e non una pallida copia dei (tristi) sistemi già esistenti.

Ma dove si nascondono le modalità patriarcali? Come si travestono?

Personalmente ne ho individuate parecchie.

Sono quei movimenti per la massa che parlano di attivazioni e iniziazioni di un week end (o meno) – dietro lauto compenso – che danno il diritto ad ammantarsi di titoli altezzosi e lavorare con fasce fragili di persone bisognose, spesso con problemi di salute fisica e mentale. Non importa se alle spalle non vi è alcuna esperienza: basta pagare, ascoltare la guru di turno qualche ora e voilà! Tutto fatto, andate e guarite le altre donne: chiamatevi sciamane, sacerdotesse, guaritrici perché avete fatto una formazione di due giorni!

Sono quei movimenti che propongono rigide gerarchie, ma non mettono regole e non controllano in alcun modo i propri “prodotti”, lasciando che ognuna si comporti come meglio crede, spesso affossando tutta la categoria.

Sono quelle donne che lasciano che gli altri le mettano su un piedistallo e le adorino, spesso lasciandosi trattare come vere e proprie guru e maestre di vita, se non divinità.
E qui rientra in gioco la mancanza di esperienza, perché bisogna saper trattare con la gente, bisogna saper mettere paletti e confini spingendo da parte il proprio ego, bisogna anche saper dire di no e riconoscere se ci sono dei disturbi mentali con cui è meglio non giocare a fare la piccola guru.

Sono quei falsi ideali che fanno credere che il successo si basi su quanta gente ti segue, quanti soldi guadagni e quante ti considerano una specie di divinità dalle cui labbra pendere.

Sono quelle donne che anche laddove è richiesto specificamente che una pratica sia gratuita, chiedono ugualmente soldi anche quando non è necessario (spesso tanti!).

Sono coloro che propongono le proprie credenze personali come verità assoluta e chi non è d’accordo è “il nemico”.

Ed infine sono quelle donne che senza affrontare un vero e proprio percorso di guarigione e crescita loro stesse, lo propongono alle altre, insegnando superficialmente e creando una lunga serie di ego mostruosi, che a loro volta avendo imparato così, ne creeranno altri.

Autrice sconosciuta

Autrice sconosciuta

Siamo nella società patriarcale del tutto e subito: non è raro vedere, ad esempio, donne che propongono seminari di sciamanesimo in cui in 4 ore si impara a viaggiare e si fanno subito pratiche difficilissime che richiedono anni di sedimentazione e preparazione (recupero dell’anima, studi delle vite passate, estrazione sciamanica, ecc.).

Sono queste le cose che dobbiamo trasformare secondo le modalità femminili di accoglienza, amore, comprensione e compassione. Rallentare, andare per tappe senza forzare le cose, lavorare su se stesse prima di insegnare alle altre e continuare costantemente la propria formazione e guarigione personale, prepararsi seriamente e chiedere un compenso giusto ed equilibrato.

C’è bisogno che le donne si uniscano, si centrino nel proprio cuore e nel proprio grembo e si connettano con la vera natura del Sacro Femminino per reinventare questo mondo dominato dal patriarcato.

In bellezza,

Alice

7 commenti
  1. hedera
    hedera dice:

    Sono d’accordo con te…bisogna prima stare bene per poter aiutare qualcun altro e bisogna quindi anche sapere per poter insegnare…e hai detto una cosa bellissima ovvero che noi donne dovremmo connetterci e unirci per sfaldare questo sistema sociale basato su un modo di pensare e agire maschile…perche gli uomini,se le donne imparassero ad essere unite tanto quanto i maschi sono uniti nelle loro idee su di noi,imparerebbero in molti ad essere uomini e padri migliori…e quindi il futuro sarebbe sicuramente più dolce e giusto per tutti quanti.

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  2. Patrizia Maisto
    Patrizia Maisto dice:

    Grazie di cuore….è quello che dico in continuazione. Prima di fregiarsi di titoli vari,mettiamo noi stesse al centro e lavoriamo su do noi profondamente. Ci sono in giro troppe persone che creano solo danni.

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  3. Annalisa
    Annalisa dice:

    Secondo me la questione è diversa: o sei una terapeuta o guaritrice di qualunque genere allora è una relazione a due di un altro tipo, ma il cerchio secondo me, per essere strumento di guarigione deve essere totalmente orizzontale, ognuna deve prendersi la responsabilità della’esperienza propria e di ogni altra e di cerchi davvero orizzontali quanti ne conosci? Da un po’ rifletto sull’essenzialità del/la Maestr* per le donne e comincio a pensare che si possa superare realmente la logica patriarcale solo abbandonando del tutto l’idea di lignaggio e iniziazione. Le donne il lignaggio e l’iniziazione ce l’hanno nel ciclo e nel sangue mestruale, fonte profonda, potente e innata di conoscenza.

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  4. ilaria
    ilaria dice:

    Grazie Alice, ,,è proprio cosi! anni fa mi sono allontanata , con molto dolore…proprio per quel che hai scritto…dal “mio” cerchio di donne mentre si sgretolava e si denunciavano l’una con l’altra ..(e meno male perchè se la violenza .di qualsiasi tipo la fa una sorella è anche peggio che te la faccia un uomo) ma il cerchio piu grande …diciamo “madre” dove su yahoo ci si scambiavano,mail… a volte anche tante banalità..non ha voluto che se ne parlasse,.. non sta bene!!!! le nuove si sarebbero destabilizzate …..,neppure racconti delle violenze subite da alcune donne che emergevano .nel per-corso….non erano ben accettati..non sta bene star male !!! i corsi fatti su divita tibetane che nel buddismo ne danno conoscenza gratuita, ma solo dopo anni ed anni di pratica, ..vista la loro potenza! .si davano inizialmente gratuitamente da noi che avevamo l’iniziazione…poi a costi astrusi e visto l’introito dividendole!!!! per colore …..passandone la pratica in poche ore…senza sapere chi l’avrebbe ricevuta, chi fosse ,.come appunto dicevi…..anche a persone poco centrate!…basta pagare e la guru viene da oltreceano, anche….la famiglia !!!con tanto di altare .piu alto per far sentire la superiorità, non una mesa dove tutte si sta nel cerchio alla stessa altezza…..
    .Durante un corso in una guarigione con questa “guru” .iniziai ad avvertire prurito agli arti inferiori… ( so aprire e chiudere il 3° occhio )e le dissi piano ed educatamente che l’energia sporca che stava togliendo con uno swiping si stava diffondendo nella sala , ..era come se stavamo in un mare di polvere di grafite che saliva su per le gambe a tutte e …in privato le consigliai di dirigere il pensiero peri inviarla nel mare o di fare qualcosa ..di sua conoscenza per disintegrarla… ma fu molto disturbata ,,,che io ..(chi sei tu per dire a me Guru!!! che sto inquinando una 30 ina di donne!!!!:-)) personalmente ho 15 anni di studi di pranic healing e non faccio terapie perchè fumo , mangio pesce e ancora non sono arrivata a non giudicare completamente,…..spero e so che in futuro sarò parte di cerchi che vivon con cura ,scambiando saperi, raccolti racconti, conoscenze …con il dono e l’amore che una donna sa GRAZIE.

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