Il mio viaggio con lo Yoga

Io sulla cima del monte Bollettone in provincia di Como

In marzo 2017 ho iniziato la scuola per diventare insegnante di yoga: un’esperienza bellissima che non avrei mai pensato di fare! Se mi aveste chiesto solo 3 o 4 anni fa come mi vedessi nel futuro non avrei mai detto “mi vedo insegnante di yoga”. È una cosa che è giunta inaspettata nella mia vita. Ma come?

Quando ero bambina mia mamma praticava yoga e spesso io la accompagnavo a lezione perché non aveva con chi lasciarmi. E io copiavo ciò che vedevo, mi piaceva molto! Poi lei ha smesso, io sono cresciuta e mi sono dedicata ad altre attività. Lo yoga è finito in un cassetto, dimenticato per molti anni.
Ho deciso poi di praticare yoga quando ero all’università, per trovare un po’ di sollievo dallo stress. Ho ritrovato il piacere di praticarlo con la stessa insegnante da cui andava mia mamma quando ero bambina, ma essendo ai tempi molto incostante ho di nuovo smesso e di nuovo è lo yoga finito nel cassetto per diversi anni.

È stato solo qualche anno fa, quando ancora abitavo in Italia, che ho ripreso con un altro insegnante molto bravo. Ed è stato un viaggio particolare di “amore ed antipatia”. Mi piaceva farlo e sentivo i benefici, ma lo trovavo molto faticoso, non riuscivo a respirare durante le pose e mi sono convinta che non facesse per me. Ho continuato comunque a praticarlo un paio d’anni, poi mi sono trasferita in Inghilterra ed essendo molto impegnata ad adattarmi alla nuova vita non ho più pensato allo yoga.
E poi una domenica pomeriggio di più di un anno fa, una giornata piovosa, fredda e buia d’inverno in cui non ero potuta uscire e quindi ero irrequieta ed annoiata, ho sentito la chiamata a praticare yoga per muovere armoniosamente il mio corpo e risollevarmi il morale basso dovuto alla tediosa giornata. Ciò che ho trovato è stato molto più di quello. Non essendo abbastanza preparata per crearmi una pratica da me, ho cercato tra i video di YouTube e mi sono imbattuta in Adriene Mishler, un’insegnante di yoga texana che offre una vasta gamma di video gratuiti. Grazie a lei ho conosciuto lo yoga Vinyasa Flow ed è stato amore. Adriene è una donna incredibile. Il suo modo di insegnare coinvolge ed appassiona. Non solo è davvero brava a spiegare e ad andare incontro a tutte le abilità, ma è anche davvero simpatica e divertente e mi ha mostrato lo yoga da un’altra prospettiva, che non è quella del raggiungere la perfezione (pose perfette, equilibrio impeccabile, iperflessibilità, ecc.), ma semplicemente di trovare in ogni asana ciò che fa stare bene: il suo motto è infatti “Find what feels good” (“Trova ciò che ti fa stare bene”). All’improvviso ogni resistenza che avevo provato in passato verso lo yoga è sparita e mi sono ritrovata appassionata e felicissima di praticarlo. Ho anche partecipato alla sfida proposta da lei di praticare yoga tutti i giorni per un mese e ce l’ho fatta!

Io (a testa in giù) durante il corso insegnanti yoga mentre il mio insegnante ed una compagna dimostrano come insegnare la verticale.

Da allora il mio amore per la pratica è cresciuto e ho cercato di continuare a praticare il più possibile. Data poi la mia passione per l’insegnamento (ho insegnato pattinaggio su ghiaccio per 8 anni e insegno sciamanesimo), ho iniziato a pensare di fare un corso per diventare insegnante di yoga.
Non è stato un compito semplice. Non ero sicura, ho avuto un caso di “sindrome dell’impostore” e ho tentennato. Ma la mia passione continuava a guidarmi alla ricerca e dopo circa un anno (già!) ho trovato il corso che faceva per me, con un insegnante davvero incredibile, bravo e umile, di nome Ian Davis. Ora ho completato il mio quarto week end di corso e non posso che essere sempre più soddisfatta e contenta della mia scelta!

Questo corso infatti non è solo qualcosa che mi porterà a poter insegnare yoga, ma è anche un cammino di crescita personale e anche un po’ una sfida con me stessa.

Quello che ho imparato finora non riguarda infatti solo la pratica dello yoga, ma anche la vita in generale. Ho imparato che non bisogna mai porsi limiti o smettere di sognare e specialmente che è importante lasciarsi aperte possibilità illimitate per il proprio futuro.

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