Il Femminile: non solo bisogno e accoglienza

Qualche tempo fa mi sono iscritta ad un gruppo Facebook internazionale dedicato alla donna selvaggia. L’ho lasciato poco dopo delusa dai contenuti.

Ciò che mi ha fatto decidere di lasciare il gruppo è stato l’intervento di una ragazza che ha raccontato di come, durante un’uscita serale con un’amica, abbia incontrato due ragazzi che hanno diretto le proprie attenzioni alla sua amica e non a lei. La sua spiegazione è stata che la sua amica avesse un’energia femminile bisognosa, mentre lei avrebbe (parole sue) “cambiato la propria energia da femminile a maschile” e quindi i due si sono tenuti lontani.

I commenti non sono stati da meno: molte donne le hanno risposto che fosse una cosa normale perché la sua energia maschile voleva proteggerla e difenderla.

Lo vediamo che descrizione viene data del femminile e del maschile?

Il femminile deboluccio e bisognoso ed il maschile forte e protettivo. In un gruppo sulla donna selvaggia. Se queste sono le donne in risveglio, non fatico a capire come mai le donne ancora soggette al patriarcato non riescano proprio ad uscire dall’ottica dei ruoli di genere.

I miei tentativi di spiegare come il femminile non sia solo “acqua, luna, passività ed accoglienza” come vuole la tradizione (patriarcale, ma travestita da spirituale), ma sia anche fuoco, aria, forza, coraggio, ferocia, protezione ecc. sono stati completamente ignorati.

Mi chiedo come sia possibile che a nessuna delle donne di quel gruppo siano venuti in mente archetipi femminili come Kali, Pele, Morrigan, Atena, Baba Yaga… dee feroci, guerriere, furiose.

Per non parlare delle madri di tutto il regno animale che combattono ferocemente per proteggere la propria prole!

Ne vogliamo parlare?

Che ne diciamo della dolce mamma coniglietta che si trasforma in una ferocissima combattente contro il serpente che sta attaccando i suoi piccoli? Della mamma gatta che attacca un cane grosso 10 volte lei?

Il pensiero dualistico fa credere alle donne e agli uomini di essere incompleti e ferisce entrambi. È invece ora di ricordare che siamo esseri completi e che possediamo tutte le qualità di cui abbiamo bisogno.

Ma soprattutto è ora che le donne si diano valore e non pensino di essere “maschili” quando stanno dimostrando forza, rabbia o protezione!



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